la mostra

Da uno scambio culturale con l'Australia nasce questa singolare esposizione, una raccolta di opere di elevato contenuto artistico e di assoluta originalità, che consente un inconsueto e prezioso contatto con il movimento pittorico contemporaneo degli Aborigeni australiani.

La collezione raccoglie la cosiddetta "arte del deserto", che dall'inizio degli anni settanta ha dato vita ad un percorso che si snoda tra credenze arcaiche e nuove interpretazioni, ed una selezione di "arte urbana" di alcuni giovani artisti.

La mostra, a cura di Armida Allevi, a ingresso libero, comprende dipinti eseguiti dai più importanti artisti delle comunità Balgo Hills, Nyoongar, Papunya Tula, Utopia e Mowanjum.

L'arte aborigena contemporanea costituisce una fonte ricca d'ispirazione e di conoscenza culturale di valore inestimabile.

E' un'espressione di bellezza potente e fortemente persuasiva che, dopo anni di sforzi e di lotte per essere ammessa nel gotha dell'arte contemporanea, si è giustamente conquistata una posizione di primo piano a livello internazionale.

Il richiamo che attrae i direttori di musei, i sovrintendenti alle gallerie d'arte ed i collezionisti privati, è la potente e sublime estetica, sostenuta ancora oggi dalle credenze e dai riti cerimoniali della più antica cultura vivente al mondo.

I pittori aborigeni australiani raffigurano in modo davvero unico, attuale ed innovativo credenze antichissime che resistono al passare del tempo.

La mostra è un percorso affascinante che fa intuire e intravedere piccoli scorci del mondo aborigeno, impregnato di intimismo e sacralità nel rispetto della natura.

Sarà possibile scoprire che i loro "sogni", come questi artisti chiamano i tempi della creazione del mondo, non sono forse tanto diversi dai nostri e che magari in fondo ad ogni tradizione e civiltà si possono ritrovare elementi comuni.

ideazione :
Armida Allevi

produzione e realizzazione:
Aborigenacorp Srl

organizzazione:
Associazione Culturale ARTmida

catalogo:
Edizioni White Star

inaugurazione:
30 gennaio 2007, h 18.00

luogo:
Casa del Pane - Milano
casello Ovest di Porta Venezia

date:
31 gennaio- 25 febbraio 2007

patrocini:
Ambasciata d'Australia
Consolato Gen. d'Australia - Austrade
Comune di Milano
Provincia di Milano
Regione Lombardia

media partners:
ATM SpA
Lifegate Radio

con il sostegno di:
White Star Adventure
Kuoni Gastaldi
Melbourne a Milano

Tourism Australia
Macquarie Bank

Tourism Northern Territory

orari di apertura :
dal martedì alla domenica
dalle 11.00 alle 19.00
ingresso gratuito

con il patrocinio di

in collaborazione con

artist son

Figlio mio artista,
preso dal pennello, assorto e impegnato,
spontaneo, solitario cerchi
quel che dicono forma e colore:
affonda in te l’umano bisogno,
l’istinto antico quanto la mente dell’uomo
e i suoi sogni,
intrepido, creativo, sconfinato.
Sin dai mattini sfocati,
molto prima della scrittura,
i tuoi stessi padri foggiavano la loro arte
in nuda corteccia, legno e caverna.
Hai molto da imparare dagli altri, sì,
ma non copiare; non seguire le mode, sappi
che l’arte si avventura solitaria
su isolati sentieri.
Dipingi gioia e non dolore,
dipingi bellezza e felicità per gli uomini,
dipingi le rare visioni interiori,
nascoste a lingua o penna;
non per ricompensa, consenso
che apre porte agli onori,
non come l’ambizione segue la fama,
ma come canta l’allodola e l’aquila vola.
Rendici inni di linee vivaci:
dipingere è dire, pittore e poeta sono eguali.
Dipingi ciò che senti, più di ciò che vedi,
figlio mio artista.

La poesia è tratta dalla raccolta My People, Jacaranda Press, Brisbane, 3rd Edition, di Oodgeroo Noonuccal ( Kate Walker 1920-1993), traduzione italiana a cura di Margherita Zanoletti.